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ristrutturazione bagno

Realizzare un secondo bagno è sempre possibile?

Durante una ristrutturazione è ormai consuetudine realizzare un secondo bagno anche se si tratta di un’appartamento piccolo.

Solitamente togliendo un po’ di spazio a qualche stanza si riesce a recuperare la superficie per realizzare il bagno. In questa operazione si potrebbe andare incontro a due problematiche, una delle quali è spesso trascurata:

  1. Il rispetto delle superfici minime al fine di garantire l’agibilità della propria casa.
  2. La verifica degli scarichi fognari.

Il Rispetto delle superfici minime

Esistono delle leggi che disciplinano le caratteristiche dei locali che compongono una casa. Tra queste caratteristiche ci sono anche le dimensioni e in particolare le superfici minime.

I riferimenti di legge principali sono tre:

  • Regolamenti edilizi comunali.
  • Il decreto del ministero della sanità del 5 luglio 1975 (Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20 giugno 1896 relativamente all’altezza minima ed ai requisiti igienico sanitari principali dei locali d’abitazione).
  • Il decreto del ministero dei lavori pubblici 236/89 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche).

Il D.M. Sanità del 1975, tra le varie indicazioni fornite, ci dice alcune cose interessanti da tenere in considerazione per quanto riguarda il nostro tema:

  • una stanza singola deve essere grande almeno 9 mq;
  • una stanza doppia deve essere grande almeno 14 mq;
  • in ogni appartamento deve esserci un soggiorno grande almeno 14 mq (al di fuori della superficie dedicata a un eventuale angolo-cottura);
  • i bagni possono essere senza finestre purché dotati di ventilazione meccanica.

La Verifica degli scarichi fognari

La regola base è che lo scarico del nuovo water deve essere allacciato alla colonna del wc esistente.

La tubazione di uno scarico ha un diametro di almeno 8 cm, e ha bisogno di una pendenza minima per svuotare il suo contenuto (circa 1-2 cm di altezza per ogni metro di lunghezza).

Se il secondo bagno che si vuole realizzare confina con quello già presente, sarà facile rispettare la pendenza. Se così non fosse, si possono prevedere diverse soluzioni:

  1. si può realizzare uno scalino di pochi cm sul quale alloggiare il wc per garantire la pendenza;
  2. si può pensare ad uno scarico a parete, che può eventualmente collegarsi a quello già esistente a terra, tramite una curva tecnica. Bisogna in questo caso verificare lo spessore della parete nella quale andranno alloggiati i tubi.
  3. si può pensare ad un trituratore a cui è abbinata una pompa per spingere  via i liquami  e che consente di fare tubazioni di scarico con diametri molto ridotti anche in orizzontale, senza pendenza.

In ultimo è bene ricordare, la necessità di presentare una pratica in comune. In genere basta una SCIA, una CILA o CIL, con un progetto e alcune relazioni tecniche e dichiarazioni. Una volta terminati i lavori, sarà opportuno far redigere una nuova planimetria, che riporti il nuovo “stato di fatto” della casa per i giusti aggiornamenti catastali.

 

Contattaci per avere ulteriori informazioni.

Sporalli, Impresa Edile di Catania.