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insufflaggio

Insufflaggio o Cappotto Termico?

L’insufflaggio è una particolare tecnica che serve per realizzare l’isolamento dell’edificio.

Per capire come si realizza l’insufflaggio bisogna spiegare cos’è l’intercapedine.

Si tratta di uno spazio vuoto inserito tra le due mura che compongono le pareti o il tetto.

Le tipologie di intercapedine:

  • verticali a cassa vuota: la maggior parte delle costruzioni nate nella seconda metà del 900′ sono realizzati con muratura a cassa vuota. In questo caso l’intercapedine è realizzata con l’utilizzo appunto dell’aria che fa da isolante. Questo tipo di intercapedine incrementa la coibentazione termica e l’isolamento acustico. L’intercapedine non deve però superare i 5 cm per evitare la creazione di moti convettivi che favorirebbero lo scambio termico.
  • orizzontali: i sottotetti possono infatti evitare la trasmissione d’energia solare ai locali dell’ultimo piano, o possono ospitare le tubature.
  • in fondazione: viene realizzata per proteggere il pavimento del piano più basso quando posa direttamente sul terreno. In questo caso si parla più correttamente di vespaio.
  • intercapedine ventilata: serve a eliminare la trasmissione dell’umidità tra una parete e l’altra, ma non ha funzione di isolamento termico né di isolamento acustico.

Quali materiali si utilizzano per l’insufflaggio?

Solitamente si utilizza il poliuretano espanso, la fibra di cellulosa, la lana di vetro in fiocchi. Meno diffusi sono l’EPS con grafite, la vermiculite, le fibre di legno e il sughero granulare. Solamente un esperto sarà in grado di indicare il giusto materiale per la specifica situazione.

Come si realizza l’insufflaggio?

Si riempie l’intercapedine con prodotti isolanti ad alta efficienza termica. In questo modo si eliminano le dispersioni termiche migliorando il comfort abitativo.

Il riempimento delle intercapedini avviene mediante iniezione quindi si praticano dei fori (o internamente alla parete, o esternamente a seconda) se si deve ritinteggiare l’interno o se si deve rifare la facciata.

Il tempo di esecuzione è molto breve, circa 1 giorno per appartamenti di 100 mq nel caso di utilizzo di schiume.

Cappotto termico

Il cappotto termico prevede l’applicazione di un rivestimento tipicamente sulla facciata esterna di una parete.

Nell’isolamento a cappotto, per quanto riguarda i muri esterni, non c’è limite allo spessore dei pannelli isolanti. Si utilizzano per l’isolamento a cappotto pannelli di cartongesso già dotati di isolamento, oppure lana minerale, fibra di legno, sughero, schiume minerali, polistirene espanso sinterizzato (EPS), polistirene estruso (XPS), poliuretano, pannelli in Aerogel.

Pro e contro

Cappotto termico

Vantaggi:

1. Riduce i ponti termici.

Svantaggi:
  1. lunghi tempi di realizzazione;
  2. può creare condense interne nel caso di sbagliata scelta di materiale isolante;
  3. costi elevati.

Insufflaggio

Vantaggi:
  1. si realizza in maniera veloce;
  2. ha costi economici;
  3. mantiene inalterata la traspirabilità delle pareti
Svantaggi
  1. può creare ponti termici se non realizzato correttamente.

 

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Sporalli, Impresa Edile di Catania