3933256581     info@sporalli.it
3933256581     info@sporalli.it
Bonus ristrutturazione

Bonus ristrutturazione in scadenza: cosa potrebbe cambiare dal 2026?

🔔 Aggiornamento normativo

In questo articolo avevamo segnalato che il Bonus Ristrutturazioni sarebbe stato soggetto a una possibile rimodulazione a partire dal 2026.
Alla luce dell’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2026, segnaliamo invece che il bonus è stato riconfermato e prorogato per tutto il 2026, mantenendo le stesse condizioni già in vigore nel 2025.

In particolare:

  • resta la detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per le altre unità immobiliari;
  • è confermato il tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare;
  • la detrazione continua a essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

La riduzione automatica delle aliquote, prevista in assenza di interventi legislativi, non scatterà quindi nel 2026.

Questo aggiornamento garantisce continuità normativa e consente una pianificazione più serena degli interventi di ristrutturazione.

 

➡️ Vecchio articolo

Il 2025 potrebbe diventare l’ultimo anno “facile” per godere del bonus ristrutturazione al 50 %. A partire dal 2026, le regole potrebbero cambiare e sarà importante muoversi con consapevolezza per non perdere parte delle agevolazioni.

📉 Le principali novità

  • Dal 2026, per le abitazioni principali, l’aliquota scenderà da 50% a 36%.
  • Per le seconde case o immobili non adibiti ad abitazione principale, l’aliquota passerà da 36% a 30%.
  • Il massimale di spesa (96.000 €) rimarrà per ora invariato negli anni 2026–2027.
  • Dal 2028 in poi, aliquote e massimali subiranno ulteriori riduzioni: l’aliquota potrebbe stabilizzarsi al 30%, con un massimale di spesa dimezzato (48.000 €).

In altre parole: il bonus ristrutturazione non sparirebbe, ma perderebbe buona parte del vantaggio per chi non interviene entro il 2025.

⏳ Periodo transitorio 2026-2027

Per i due anni successivi, 2026 e 2027, il legislatore ha previsto un regime “cuscinetto” con aliquote attenuate ma non drammatiche:

  • Prima casa: 36%
  • Altri immobili: 30%
  • Stessa base per massimale (96.000 €)

Quindi, anche chi non riesce a intervenire entro il 2025 potrà comunque beneficiare della detrazione ridotta negli anni successivi.

⚠️ Cosa conviene fare entro la fine del 2025

  1. Avviare i lavori quanto prima possibile, idealmente con impegni contrattuali e acconti entro il 2025.
  2. Verificare i requisiti di idoneità: l’agevolazione continua a richiedere che chi sostiene la spesa sia titolare di diritti reali (proprietà, usufrutto, uso).
  3. Se l’immobile è o diventerà abitazione principale, concentrarsi sul 2025 per ottenere l’aliquota più alta.
  4. Tenere conto anche di altri bonus (Ecobonus, Sismabonus) che seguiranno analoghe logiche.
  5. Documentare ogni fase: fatture, bonifici e pratiche edilizie ben gestite saranno fondamentali per accedere senza problemi.

🔍 Cosa non cambierà subito

  • Il tetto di spesa (96.000 €) rimane valido anche nel biennio 2026–2027.
  • I requisiti generali del bonus ristrutturazione restano: che l’intervento rientri nelle categorie ammissibili (manutenzione straordinaria, rifacimenti, opere accessorie).
  • Il bonus per le parti comuni dei condomini continuerà ad applicarsi con le aliquote previste per i singoli condomini.

🛠️ Il consiglio di Sporalli

Il 2025 è l’anno decisivo: ogni mese che passa diventa più difficile per i lavori con il bonus più vantaggioso.
Se stai pensando a una ristrutturazione — anche parziale — è il momento giusto per:

  • fare una verifica tecnica preventiva
  • definire un piano realistico e rapidissimo
  • pianificare il budget con i margini del 50%
  • affiancarti a un’impresa che conosca la normativa e sia pronta a gestire ogni pratica

 

Contatta il team Sporalli e scopri come trasformiamo le tue idee in realtà, con competenza e affidabilità, oppure richiedi un preventivo personalizzato!